La musica ha bisogno dei Negramaro

Parliamo di oltre 150.000 biglietti venduti per 20 date sold-out che hanno accompagnato i fans di tutta Italia in un viaggio di musica, festa e amore. Un tour dei record, partito negli stadi la scorsa estate per un totale di oltre 325.000 presenze. Questi dati parlano chiaro. La musica ha bisogno dei Negramaro. E’ il gruppo italiano che ha fatto la storia. Giuliano e compagni riescono a realizzare, con la loro musica, un’atmosfera unica e speciale. Ti senti attraversato da un’ondata di emozioni pazzesche che svuotano la tua mente assentandoti completamente dal mondo che ti circonda. E’ musica che tocca il cuore. Tre ore circa di live che passano in un lampo. Io personalmente sarei rimasto ancora lì, davanti a quello spettacolo. Hanno realizzato una scaletta perfetta alternando brani storici a quelli attuali. Estate, mentre tutto scorre, via le mani dagli occhi e tutti gli altri sono stati rivisitati e resi più freschi e innovativi senza stravolgerli o cancellare la loro preziosità.

IMG_9393

E’ stato il tour caratterizzato dagli abbracci, quelli veri. Tutti i fans, compresi gli amici, hanno potuto riabbracciare Lele dopo il bruttissimo periodo passato l’anno scorso. E’ stato davvero toccante vedere un uomo che ha lottato per la vita rialzarsi ed essere ancora lì su quel palco a suonare la sua amata chitarra. Dev’essere d’insegnamento a tutti quelli che non lottano o non credono abbastanza alla propria vita. Lele ha vinto e ci ha abbracciato con la sua musica per qualche intenso istante.

IMG_9221

Credere in se stessi è la parola chiave che ha caratterizzato questo tour. Lo stesso vale per Giacomo Spedicato, il fratello di Lele, che si è caricato di una responsabilità pazzesca in poco tempo non sentendo apparentemente nessuna tensione. Abbiamo visto un Giacomo scatenato che ha saputo gestire il palco in maniera eccellente.

IMG_9399

Il resto dei ragazzi ci ha caricato come sempre. Ormai sono certezze, sono incredibili. Ermanno, Andro, Andrea e Danilo hanno eseguito anche degli assoli divini.

IMG_8705

E infine c’è Giuliano, un’artista con la A maiuscola. Ogni suo brano è intensità che arriva dritta al cuore. Non è semplice esibizione, ma esternare un’emozione, il bisogno di comunicare e condividere la vita e i propri sogni. Siamo noi a dire:

  • GRAZIE a te che hai scelto di condividere quello che sei con tutti.
  • GRAZIE a te che non ti sei mai risparmiato regalandoci il massimo dello spettacolo
  • GRAZIE a te che metti il cuore, insieme agli altri ragazzi, in ogni cosa con grande umiltà.
  • GRAZIE a te per gli immensi abbracci.
  • GRAZIE a te per le bellissime parole che hai dedicato a tutti a fine tour.

Questa è la sua lettera pubblicata sui suoi social:

“Inizio a odiare questo momento in cui sento forte, fortissimo il bisogno di scrivervi durante il tour, perché significa che siamo arrivati a fine corsa. Mi capita quasi sempre in questa fase. Con la mente torno ai miei tarli e con le dita riprendo a buttare giù pensieri, per non tenerli incastrati dentro. Altrimenti esploderei… Ultimo di venti concerti soldout in giro per tutta l’Italia e, dopo i sei stadi di quest’estate, la vostra partecipazione così massiccia e calorosa non era scontata. Non lo è mai, in realtà. Non mi abituerò mai alla vostra forza, alla vita, al cuore che mi ridate indietro ogni volta. Siete stati tutti lì ad aspettarci, pazienti e pieni di speranza, convinti che saremmo tornati più forti di prima, certi che il nostro guerriero Lele avrebbe vinto la sua battaglia in pochissimo tempo e avrebbe fatto ritorno da noi, da voi. E così è stato! Lele è tornato, noi siamo tornati, l’amore è tornato e ha vinto, come non mai. Avete tutti un merito gigante in questo viaggio da sogno: avete urlato così forte al cielo il suo nome che non hanno potuto fare a meno di sentirvi e di lasciarlo andare. Ogni sera, in tre ore piene di musica e di voi, avete dileguato ogni dubbio che avessimo fatto un passo più lungo della gamba. Pensavo che non ce l’avrei mai fatta ad arrivare così forte fino alla fine, sono sincero. Ho chiesto personalmente a Lele che fosse lui ad aprire le danze a sorpresa, nel primo concerto di Rimini, perché senza la sua benedizione, senza il suo sorriso infinito non avrei mai potuto iniziare questo tour. 
Non avremmo mai spostato #negramaroindoor2019 se non avessimo avuto l’aiuto di un piccolo, grande uomo come Giacomo Spedicato, il fratellino di Lele, cresciuto con noi in sala prove e diventato un ometto a colpi di chitarre rock e batterie incalzanti ( si, perché suona tutto lui!). L’ho già scritto, ma lo voglio ripetere ancora proprio ora che tutto è finito e nella maniera più incantevole e meravigliosa possibile. E ne approfitto per dire grazie.
Grazie, Giacomo mio, perché senza di te non saremmo mai tornati a sognare in così breve tempo, perché non saremmo stati capaci di ritrovare la forza per noi e per il nostro Lele per tornare a ruggire come i leoni che siamo sempre stati.
Grazie, perché a 23 anni hai preso sulle spalle tutto il peso della bellezza di quello che insieme a Lele abbiamo creato in quasi vent’anni di duro lavoro e, con silenzio e devozione fraterna, hai permesso che non si sgretolasse. Anzi, tutto è ancora un miracolo! E’ bellissimo! Ci hai resi orgogliosi anche questa volta, perché in te, ci siamo rivisti tutti e sei.
Ora fai un bel respiro, apri le braccia e spicca il tuo volo. Sei un gigante, “Giacomino”! “Cosa c’è dall’altra parte, torna e dimmelo chiaramente, che non c’è niente!” ho cantato con voce timida a Rimini. Lele è comparso a sorpresa sul palco, prima che lo show vero e proprio iniziasse il suo viaggio. Il palazzetto ha tremato, il mio cuore di più.
In quel momento esatto ho realizzato: la missione era compiuta ed eravamo solo all’inizio.
Ma la nostra missione era davvero compiuta! Lele era con noi, su quel palco, solo dopo pochissimi mesi da quel brutto incidente che avrebbe potuto cambiare la vita a tutti noi.
Ha rimesso a posto il nostro destino.

Ora è il tempo di “ubriacarci insieme”, di vivere i nostri giorni, di diventare davvero padri e, con i nostri “scugnizzi” tra le gambe, di tornare a scrivere nuove pagine di musica, nell’attesa che tutto il nostro amore sia di nuovo su quel palco, insieme a voi, che con le vostre ccoreografie incredibili, con i vostri cori urlati contro il cielo, con le vostre lacrime, sorrisi e braccia tese avete reso questo viaggio ancora una volta indimenticabile.
Grazie Erma, Andro, Pupillo, Data, Lele per la famiglia che siete diventati.
Non c’è un’altra storia come la nostra.
Questa non è una storia semplice.
Non è solo musica.
Non sono solo canzonette.
E’ tutta vita, che ci siamo scelti in quella nostra cantina nel Salento e che insieme difendiamo e alimentiamo, nutrendoci l’uno dell’altro, ogni santo giorno.
Quando le luci si spegneranno, rimarrà questo grande esempio per chi vorrà riconoscerlo: insieme si può tutto!
Anche riemergere dal buio più pesto.
E ora luce per tutti!!!
E vita!vita!vita!!!

Eternamente grato., a voi tutti!
il vostro Giuliano”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: