La Fiera del Levante di Bari ha accolto ieri sera uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione del Locus Festival: il concerto dei Dogstar, la band composta da Keanu Reeves al basso, Bret Domrose alla voce e chitarra e Rob Mailhouse alla batteria. Un evento che ha richiamato fan della storica formazione alternative rock e curiosi desiderosi di vedere dal vivo una delle star più amate del cinema internazionale in una veste decisamente diversa.
Sul palco, però, Keanu Reeves ha lasciato da parte l’immagine dell’attore hollywoodiano per vestire esclusivamente i panni del musicista. Nessun protagonismo, nessuna ricerca del riflettore: il basso è stato il suo unico linguaggio, mentre Bret Domrose ha guidato il concerto con la sua voce e la sua presenza scenica, sostenuto dalla solida batteria di Rob Mailhouse.
La scaletta ha attraversato soprattutto i brani di Somewhere Between The Power Lines And Palm Trees, il disco che ha segnato il ritorno discografico della band dopo oltre vent’anni di assenza. Pubblicato nel 2023 dalla Dillon Street Records e prodotto da Dave Trumfio, l’album rappresenta una nuova fase artistica per il trio, mantenendo intatta l’identità alternative rock che aveva caratterizzato gli esordi della formazione.
Il ritorno dei Dogstar è infatti una delle reunion più sorprendenti degli ultimi anni. Nata nel 1991 nella scena rock californiana, la band è tornata ufficialmente nel 2023 dopo oltre due decenni, riportando sul palco un’intesa costruita su amicizia, passione e voglia di fare musica insieme. Gli stessi musicisti hanno raccontato come la nascita del nuovo album sia stata un processo naturale e spontaneo, sottolineando come divertimento e complicità abbiano accompagnato ogni fase della scrittura e della registrazione.
Dal vivo questo spirito emerge con chiarezza. Il concerto di Bari non è stato costruito attorno alla celebrità di Keanu Reeves, ma all’identità di una band che suona con sincerità, privilegiando il dialogo con il pubblico attraverso la musica piuttosto che gli effetti spettacolari. Un approccio che il pubblico del Locus Festival ha dimostrato di apprezzare, accompagnando ogni brano con partecipazione e applausi.
L’appuntamento barese ha così confermato la solidità del nuovo percorso dei Dogstar: una formazione che, dopo oltre trent’anni dalla nascita e un lungo periodo di silenzio, continua a trovare nella dimensione live il proprio habitat naturale, portando sul palco un alternative rock diretto, essenziale e genuino.
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